Guida pratica per aspiranti professionisti dello sport business
Indice degli argomenti principali
- Il contesto delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026
- Aree professionali e ruoli: cosa si fa davvero alle Olimpiadi (dietro le quinte)
- Requisiti e competenze indispensabili
- Modalità di candidatura e strategie di networking
- FAQ – Domande frequenti
- Conclusione e call to action
Introduzione: lavorare nelle Olimpiadi invernali In questo articolo spiegheremo in modo chiaro, conciso e professionale tutti i passaggi per muovere i primi passi nel mondo degli eventi olimpici, con un focus sui giochi di Milano Cortina 2026.
1. Il contesto delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026
Le Olimpiadi invernali sono eventi multisport organizzati ogni quattro anni sotto l’egida del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). I Giochi di MilanoCortina 2026 si svolgono dal 6 al 22 febbraio 2026, coinvolgendo atleti da oltre 80 nazioni e generando un impatto economico e mediatico di notevole entità. Obiettivo principale dell’organizzazione è garantire infrastrutture, logistica e ospitalità all’avanguardia. Il Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026 si occupa di:
- Progettazione e gestione degli impianti sportivi;
- Coordinamento dei servizi di sicurezza e trasporto;
- Pianificazione degli eventi culturali e cerimonie ufficiali;
- Comunicazione e marketing internazionale.
2. Aree professionali e ruoli: cosa si fa davvero alle Olimpiadi (dietro le quinte)
Dietro ogni Olimpiade c’è una struttura complessa suddivisa in diverse aree professionali. Vediamone alcune.
Ticketing Operations: il lavoro invisibile che evita code e caos agli ingressi
Quando si parla di biglietti si pensa solo alla vendita ma durante un grande evento il vero tema è far sì che l’accesso del pubblico sia fluido. Chi lavora nel ticketing operations è sul confine tra tecnologia e persone: controlla che i sistemi funzionino, che i QR code vengano letti correttamente e che eventuali anomalie non si trasformino in file interminabili o tensioni ai tornelli. È un ruolo che richiede sangue freddo, perché i problemi arrivano sempre nei momenti peggiori: a ridosso dell’inizio della gara, con migliaia di persone in attesa. La parte interessante è che qui contano molto le procedure: sapere quando si può intervenire, come gestire un upgrade o un errore. Se ti piace risolvere problemi reali in tempo reale, questo è un ambito in cui puoi crescere in fretta.
Accreditation & Access Control: badge e permessi, cioè la sicurezza organizzata
L’accredito sembra una cosa amministrativa ma alle Olimpiadi è uno dei pilastri dell’organizzazione: senza un sistema solido, non si garantisce né sicurezza né ordine. Chi si occupa di accreditation & access control gestisce di fatto l’identità operativa di staff, volontari, fornitori, media e ospiti. Il punto non è solo stampare badge: è assicurarsi che ogni persona abbia i permessi corretti per entrare in certe aree e non in altre. Durante l’evento, poi, la pressione aumenta: badge smarriti, richieste urgenti, cambi ruolo all’ultimo minuto, controlli più rigidi. Serve precisione, attenzione alle regole e una buona capacità di gestire conversazioni difficili, perché non mancano situazioni in cui qualcuno prova ad “accelerare” le procedure. È un ruolo perfetto per chi ha testa organizzativa e regge bene il contesto normativo/procedurale.
Hospitality & Guest Services: l’arte di far sentire tutto “semplice” anche quando non lo è
L’hospitality non è “fare accoglienza” in senso generico: è progettare e gestire l’esperienza di sponsor, VIP e delegazioni in modo impeccabile, senza disturbare la macchina operativa dell’evento. Chi lavora qui coordina percorsi, lounge, timing, accessi dedicati e spesso anche richieste dell’ultimo secondo. La chiave è una: risolvere problemi senza farli percepire. Un ospite importante non deve sapere che c’è stata una deviazione di percorso o un cambio di piano; deve vivere un’esperienza lineare. Per questo l’hospitality lavora a stretto contatto con protocollo, sicurezza, venue operations e catering. È un ruolo molto esigente ma anche formativo: impari a gestire relazioni, aspettative e dettagli con un livello di cura che poi torna utile in qualunque posizione di event management.
Sustainability / ESG Coordinator: trasformare la sostenibilità in procedure e numeri
In un evento enorme, la sostenibilità non può essere solo un messaggio di comunicazione: deve diventare operativa. Il sustainability/ESG coordinator è la figura che traduce gli obiettivi in azioni concrete: gestione dei rifiuti, riduzione della plastica, logiche di procurement più responsabili, ottimizzazione di consumi e mobilità. La parte “reale” di questo ruolo sta nel coordinamento: convincere venue e fornitori a fare le cose nel modo giusto, predisporre segnaletiche e procedure chiare, formare staff e volontari e poi misurare i risultati con dati credibili. È un ruolo che richiede un approccio pratico: meno teoria e più capacità di far funzionare un processo in condizioni complesse. Se ami lavorare su impatto e organizzazione, qui puoi portare valore enorme.
Training & Onboarding: far diventare “una squadra” migliaia di persone
Uno dei problemi più sottovalutati nei mega-eventi è la formazione: quando coinvolgi migliaia di persone tra staff e volontari, basta una piccola incomprensione per generare errori a catena. Chi gestisce training & onboarding costruisce la base comune: procedure, manuali, briefing, micro-formazioni per ruolo e aggiornamenti rapidi quando cambiano le regole. È un lavoro “dietro le quinte” ma decisivo: se il training è fatto bene, l’evento scorre; se è fatto male, i problemi esplodono nei punti più sensibili (ingressi, accreditamento, flussi). Questo ruolo è ideale per chi sa comunicare in modo chiaro e ama trasformare la complessità in istruzioni semplici e operative.
Workforce Scheduling & Timekeeping: i turni come “cuore” dell’operatività
In eventi di questa scala, la domanda vera è: “Abbiamo le persone giuste, nel posto giusto, al momento giusto?”. Il team di workforce scheduling/timekeeping costruisce e gestisce la regia dei turni, tenendo conto di vincoli, riposi, coperture, ruoli critici e sostituzioni improvvise. Durante l’evento, la parte più dura è la reattività: no-show, imprevisti, cambi di programma, richieste urgenti dalle aree. È un ruolo che sembra logistico ma in realtà è strategico: se sbagli qui, l’evento soffre. Serve precisione, capacità di priorità e comunicazione rapida. È anche un’ottima palestra per entrare in operations e project management.
Wayfinding & Signage Coordinator: quando la segnaletica “fa” organizzazione
Una segnaletica fatta male crea confusione, code e rischi. Il wayfinding & signage coordinator progetta e controlla il sistema di orientamento: percorsi, ingressi, aree dedicate, punti di servizio e messaggi multilingua. Non è solo grafica: è ragionare sui flussi reali, capire dove il pubblico si blocca, dove nascono errori e come guidare le persone senza che debbano chiedere continuamente informazioni. In pratica, è un ruolo che migliora insieme sicurezza ed esperienza. È perfetto per chi ha un mix tra mentalità operativa e attenzione al dettaglio “visivo” (mappe, layout, leggibilità, coerenza).
Fan Experience & Engagement: far vivere l’evento, non solo guardarlo
Le Olimpiadi non sono solo gara: sono esperienza. Chi lavora in fan experience & engagement progetta e coordina attività che aumentano coinvolgimento e soddisfazione del pubblico: fan zone, intrattenimento, attivazioni sponsor, photo opportunity, momenti live. La parte interessante è l’equilibrio: devi creare energia e valore senza intralciare flussi, sicurezza e schedule delle gare. Quindi è un ruolo molto cross-funzionale: marketing, sponsor activation, venue ops e sicurezza devono parlare la stessa lingua. Se ti piace unire creatività e organizzazione, questa è un’area che può diventare un trampolino verso eventi e marketing sportivo ad alto livello.
Language Services / Interpreter Coordinator: evitare frizioni culturali e linguistiche
In un contesto internazionale, la lingua non è un dettaglio: è efficienza operativa. Il language services/interpreter coordinator assicura che media, delegazioni e staff possano comunicare senza rallentamenti, gestendo interpreti, traduzioni, turni e spesso glossari tecnici. La differenza la fanno i dettagli: conoscere i termini sport-specifici, evitare ambiguità, garantire riservatezza. È un ruolo poco visibile ma molto apprezzato perché riduce frizioni e incomprensioni in momenti delicati. Per chi ha competenze linguistiche forti e ama la gestione organizzativa, è un ottimo posizionamento. Facciamo poi un focus su queste entrando un po’ più nel dettaglio:
Venue & Operations: far funzionare la sede di gara minuto per minuto
Se c’è un’area che tiene insieme tutto, è venue & operations. È il mondo di chi rende possibile l’evento “sul campo”: accessi, spazi, tempi, coordinamento tra team e fornitori, gestione delle priorità quando succede un imprevisto. In pratica, è l’area che garantisce che la venue sia pronta, sicura e operativa dall’apertura alla chiusura, ogni giorno. Venue Manager / Venue Operations Manager Il Venue Manager è la regia della sede: non entra nel merito tecnico di ogni attività ma ha la visione d’insieme e decide cosa fare quando le cose non vanno come previsto. Coordina funzioni diverse (security, logistica, staff, accoglienza, allestimenti) e prende decisioni rapide: dove spostare risorse, come gestire un ritardo, come mantenere standard e procedure. È un ruolo ad altissima responsabilità, in cui contano leadership e lucidità più di qualunque “skill singola”. Field of Play (FOP) / Competition Operations Qui si lavora sul cuore dello sport: il terreno di gara. Chi è nel Field of Play gestisce l’operatività direttamente collegata alle competizioni, assicurandosi che tutto sia coerente con regolamenti, timing e standard. Si collabora con federazioni, ufficiali di gara e team tecnici. È un ruolo molto concreto, in cui la precisione e la conoscenza della disciplina fanno la differenza, perché ogni errore operativo può impattare la gara. Ceremony & Protocol Coordinator Le cerimonie sono “pochi minuti” che però finiscono ovunque: TV, social, stampa. Per questo vanno gestite in modo impeccabile. Chi si occupa di ceremony & protocol coordina premiazioni, procedure ufficiali, timing e figure coinvolte, spesso lavorando con regole precise e interlocutori sensibili. È un lavoro da dettagli, dove la differenza tra “buono” e “perfetto” è nella preparazione. Volunteer Coordinator (di venue o di area) I volontari sono un motore enorme dell’evento ma vanno guidati bene: turni, briefing, ruoli, motivazione, sostituzioni, gestione delle assenze. Il Volunteer Coordinator non fa solo “organizzazione”: crea ordine e continuità. È un ruolo che richiede empatia e fermezza insieme, perché bisogna dare indicazioni chiare e, allo stesso tempo, far sentire le persone parte di un progetto.
Event & Project Management: trasformare un piano in realtà
Se l’operations vive nel “qui e ora”, il mondo event & project management vive nella preparazione e nella consegna: definire obiettivi, tempi, risorse, fornitori, rischi e poi portare tutto a casa. È l’area ideale per chi ama organizzare, pianificare e far lavorare insieme persone diverse senza perdere il controllo. Event Manager / Event Producer L’Event Manager prende un pezzo di evento (una competizione, un side event, una cerimonia, un test event) e lo gestisce dall’inizio alla fine. Lavora su piani operativi, run-of-show, coordinamento team e fornitori, controllo tempi e budget. È un ruolo “da delivery”: alla fine conta che tutto avvenga come previsto e che gli imprevisti vengano gestiti senza danni. Project Coordinator / PMO Specialist Il Project Coordinator (o PMO) è quello che spesso “non si vede” ma rende tutto più solido. Tiene in ordine i documenti, le scadenze, gli stati di avanzamento, i rischi, le dipendenze tra team. Fa report, facilita allineamenti, segnala criticità prima che diventino problemi. È perfetto per chi ha metodo, precisione e capacità di lavorare con molte informazioni senza confondersi. Procurement & Supplier Manager In un evento grande, i fornitori non sono un dettaglio: sono una parte della macchina. Chi gestisce procurement e supplier management seleziona, contrattualizza e controlla la qualità di ciò che viene consegnato (materiali, servizi, allestimenti, tecnologie). La responsabilità non è solo “spuntare prezzi”: è garantire che il fornitore rispetti tempi, standard e procedure. È un ruolo molto strategico perché impatta direttamente qualità e affidabilità dell’evento.
Logistics & Transport: muovere persone e materiali senza attrito
Dietro le quinte, la logistica è una delle aree più complesse: non riguarda solo “spostare cose”, ma farlo in modo coordinato, sicuro e puntuale. Trasporti, alloggi, materiali, accrediti, percorsi: tutto deve combaciare, perché basta un collo di bottiglia per generare ritardi a catena. Logistics Specialist / Logistics Coordinator Il Logistics Specialist gestisce flussi di materiali, attrezzature e forniture. Si occupa di magazzini, consegne, tracciamento, ripristini, inventari e spesso anche coordinamento di fornitori. È un ruolo operativo, molto pratico, che richiede organizzazione e capacità di prevenire problemi (ad esempio: “se manca questo, domani si ferma quel reparto”). Transport Operations Coordinator Qui si lavora sulla mobilità: shuttle, percorsi, orari, driver, punti di raccolta, gestione dei picchi. Chi coordina i trasporti deve sapere leggere il contesto: meteo, traffico, criticità in tempo reale. È un ruolo ad alta pressione nei giorni dell’evento, perché trasporti e puntualità sono direttamente collegati a competizioni e dirette TV. Accommodation & Arrivals/Departures (A&D) Arrivi e partenze sono momenti delicati: delegazioni, staff, ospiti, accreditamenti e trasferimenti devono essere gestiti senza frizioni. Chi lavora in A&D unisce customer service e logistica: risolve problemi, riallinea piani quando cambiano voli o orari, coordina servizi e garantisce che le persone arrivino dove devono essere, con le informazioni corrette.
Marketing, Communications & Media: raccontare l’evento e gestire reputazione e stakeholder
Qui l’obiettivo è doppio: valorizzare l’evento e proteggere la sua reputazione. Il lavoro non è solo creativo: è strategico e operativo, perché si gestiscono media, contenuti, messaggi ufficiali, relazioni e — spesso — situazioni delicate. Marketing & Communication Officer Questa figura lavora sul posizionamento e sulla comunicazione: piani editoriali, campagne, messaging, coordinamento tra canali e stakeholder. In un contesto olimpico conta la coerenza: comunicare bene significa evitare confusione, mantenere credibilità e assicurarsi che il racconto sia allineato ai valori e alle regole dell’organizzazione. Media Relations / Press Officer Il Press Officer è il punto di contatto con la stampa: gestisce richieste, accrediti media, conferenze, comunicati, coordinamento interviste e spesso anche issue management. È un ruolo veloce e “a prova di pressione”, perché nei grandi eventi le richieste arrivano continue e i tempi di risposta sono strettissimi. Content Producer / Social Media Manager Qui si produce e si pubblica in tempo reale, spesso in venue e con ritmi elevati. Il lavoro non è solo “fare contenuti”: è scegliere cosa raccontare, come e quando, rispettando regole, diritti e linee guida. Serve creatività, ma anche disciplina, perché la qualità di un evento passa anche dalla qualità (e correttezza) di ciò che comunica. Brand & Sponsorship Activation Manager Le sponsorship non devono essere solo “loghi”: devono diventare attivazioni reali, visibili e coerenti. Chi gestisce le activation coordina installazioni, esperienze, materiali, hospitality sponsor e verifiche di conformità. È un ruolo ponte tra marketing e operations: devi far funzionare attività commerciali senza impattare flussi, sicurezza e programmazione.
IT, Digital & Data: far girare i sistemi e supportare decisioni rapide
In un evento moderno, digitale e tecnologia sono fondamentali. IT non è “solo assistenza”: è infrastruttura critica. Il dato, poi, è sempre più centrale per prendere decisioni veloci su flussi, servizi, criticità e performance. IT & Digital Coordinator Il Digital Coordinator garantisce che app, piattaforme, sistemi di accredito, supporti in venue e strumenti digitali funzionino senza interruzioni. Coordina team tecnici e fornitori, gestisce incidenti e priorità e supporta utenti interni. È un ruolo operativo e di responsabilità, perché un problema digitale può bloccare processi chiave. Cybersecurity & Identity/Access Qui si lavora sulla protezione: accessi, credenziali, policy, prevenzione e risposta alle minacce. È un ambito spesso invisibile ma essenziale, soprattutto in eventi ad alta esposizione. La sicurezza informatica non è un “optional”: fa parte della continuità operativa dell’organizzazione. Data Analyst / BI Specialist Il Data Analyst trasforma informazioni grezze in decisioni: dashboard su flussi, ticketing, operations, performance dei servizi, segnalazioni. Il valore sta nel rendere i dati leggibili e utili, non nel creare report “belli”. In un evento, il dato deve aiutare qualcuno a decidere meglio, adesso.
Security, Safety & Risk: prevenire, proteggere, gestire emergenze
La sicurezza è un ecosistema: procedure, persone, controlli, piani di risposta. In un evento di questa scala l’obiettivo non è solo “mettere sicurezza”, ma prevenire rischi e garantire continuità, lavorando insieme a venue ops, access control e autorità. Security Planning & Operations Questa funzione pianifica e gestisce misure di controllo accessi, perimetri, flussi, collaborazione con forze dell’ordine e security privata. Durante l’evento si lavora su monitoraggio e gestione delle criticità. È un’area in cui la disciplina procedurale è fondamentale. Health & Safety (HSE) Manager L’HSE si occupa della sicurezza “di sistema”: prevenzione incidenti, controlli, audit, procedure, formazione e conformità. Il valore qui è ridurre i rischi prima che si trasformino in incidenti reali. È un ruolo pragmatico, orientato a standard e azioni concrete.
Finance & Legal: far stare in piedi budget, contratti e compliance
Senza finanza e legale, l’evento non regge: il budget deve essere controllato, i contratti gestiti e la compliance rispettata. Queste funzioni lavorano spesso dietro le quinte, ma abilitano decisioni e proteggono l’organizzazione. Budget Controller / Finance Officer Il finance non fa solo contabilità: monitora scostamenti, gestisce previsioni, controlla costi e supporta i responsabili di area nelle decisioni. In un mega-evento, dove i fornitori sono molti e le spese numerose, la differenza la fa la capacità di tenere ordine e prevenire “sforamenti” prima che diventino ingestibili. Legal & Compliance Il legale supporta contratti, licenze, privacy, policy e gestione dei rischi contrattuali. In eventi internazionali si lavora spesso con molte parti coinvolte e standard elevati: la compliance non è burocrazia fine a sé stessa, ma un sistema di protezione dell’evento e dei suoi stakeholder. 
3. Requisiti e competenze indispensabili
Per entrare nel mondo delle Olimpiadi invernali servono competenze tecniche e soft skill specifiche. Vediamo le principali:
- Conoscenza del settore sportivo: normativa internazionale, regolamenti tecnici, circuiti di gara;
- Project management: pianificazione, gestione risorse e budget;
- Capacità relazionali: team working, negoziazione, comunicazione interculturale;
- Lingue straniere: inglese fluente, altre lingue utili a seconda delle nazionalità coinvolte;
- Problem solving: flessibilità, gestione dello stress, decision making;
- Competenze digitali: utilizzo di CRM, piattaforme di ticketing, strumenti di data visualization;
- Esperienza pregressa: stage o ruoli nel settore eventi, associazioni sportive, grandi manifestazioni pubbliche.
4. Modalità di candidatura e strategie di networking
Per trovare lavoro nelle Olimpiadi è fondamentale un approccio strutturato:
- Ricerca delle posizioni aperte: consultare il sito ufficiale Milano Cortina 2026, piattaforme come LinkedIn, siti di job posting specializzati nel sport business.
- Personalizzazione del curriculum vitae: evidenziare esperienze rilevanti, competenze linguistiche e progetti gestiti.
- Lettera di presentazione mirata: spiegare motivazioni, attinenza al ruolo e conoscenza dell’evento.
- Networking: partecipare a eventi del settore, webinar, master di formazione (ad es. Master SBS Sport Business School).
- Stage e tirocini: ottenere un primo contatto con il comitato organizzatore o con aziende partner.
- Volontariato: un’esperienza di volontariato nelle manifestazioni locali (es. Coppa del Mondo di sci) incrementa i contatti.
Domanda implicita: “Come posso entrare nel team organizzativo delle Olimpiadi?” La risposta è costruire un percorso integrato di formazione, esperienza e relazioni.
5. FAQ
- Qual è l’età minima per lavorare alle Olimpiadi? Non esiste un’età minima fissa ma è richiesta maggiore età legale (18 anni). Alcuni ruoli di volontariato accettano 17enni con autorizzazione dei genitori.
- Qual è il compenso medio per un professionista negli eventi olimpici? I salari variano in base al ruolo e all’esperienza. Un Event Manager può guadagnare tra 30.000 e 45.000 euro annui, mentre posizioni senior possono superare i 60/80.000 euro. I volontari ricevono solitamente un rimborso spese.
- È necessario conoscere più lingue? Sì, l’inglese è obbligatorio. Conoscere una terza lingua (francese, tedesco, spagnolo, russo) è un vantaggio competitivo.
- Quanto dura il processo di selezione? Può durare da poche settimane a diversi mesi: comprende invio candidatura, colloqui tecnici, assessment center e verifica dei requisiti.
- Che differenza c’è tra volontari e personale pagato? I volontari supportano attività base (accoglienza, assistenza), mentre il personale pagato ricopre ruoli specialistici con responsabilità organizzative e gestionali.
6. Conclusioni
Entrare nel team organizzativo delle Olimpiadi invernali è un’opportunità unica per crescere professionalmente e sperimentare un progetto di livello mondiale. Per massimizzare le tue chance:
- Focalizzati su competenze tecniche e linguistiche;
- Crea un network solido partecipando a convegni e master;
- Inizia con stage e volontariato per accumulare esperienza.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT e le immagini sono state generate con Midjourney.















