Il terzo episodio di “SBS Partner” parla di Salomon.
C’è un momento, nello sport outdoor, in cui la performance lascia spazio alla meraviglia. È il momento in cui il gesto atletico diventa esperienza, connessione, racconto.
Salomon nasce proprio lì: tra le Alpi francesi e una visione dello sport che va oltre il prodotto, per trasformarsi in cultura, innovazione e relazione autentica con atleti e community.
In questa intervista raccontiamo il mondo Salomon, il valore di un progetto globale come le Olimpiadi invernali di MilanoCortina2026 e le competenze che fanno davvero la differenza nel marketing sportivo di un brand tecnico.
Salomon, dove la performance incontra la meraviglia
Intervista a Ilaria Cestonaro, Marketing Manager.
Ilaria, se Salomon fosse un’emozione, quale sarebbe?
La meraviglia. È ciò che proviamo ogni volta che ci connettiamo con la natura e con le persone attraverso lo sport. Vogliamo che chi sceglie Salomon viva esperienze che lasciano senza fiato.
Ilaria, ci racconti un po’ di Salomon e del tuo ruolo in azienda?
Salomon è un brand tecnico con una forte anima outdoor, nato nelle Alpi francesi e oggi presente in tutto il mondo.
Il team si occupa di personalizzare le linee guida del nostro brand al mercato Italiano. Io mi occupo di marketing per l’Italia e sono leader del progetto MiCo26, che ci vede protagonisti come Premium Partner dei Giochi. Il mio ruolo è creare connessioni tra il brand, gli atleti e i consumatori, raccontando storie autentiche.
Cos’hai provato quando ti hanno comunicato che sareste stati Premium Partner?
È un progetto nato da una mia idea ed è un mix di orgoglio e responsabilità. Essere Premium Partner dei Giochi è un’opportunità unica per raccontare chi siamo e per portare il nostro know-how tecnico su un palcoscenico globale.
Qual è un dettaglio, operativo o creativo, che il pubblico non vedrà ma che sarà decisivo per la migliore riuscita dei Giochi?
La cura maniacale per la coerenza del brand in ogni touchpoint: dai materiali agli spazi, fino alle attivazioni. Dietro ogni immagine c’è un lavoro enorme di allineamento tra team globali e locali.
Perché un brand globale come Salomon investe nel Master SBS? Qual è la leva concreta (e non ovvia) che vi ha convinto?
La leva è il mindset. Non cerchiamo solo competenze tecniche ma persone curiose, capaci di pensare in modo strategico e di adattarsi a contesti complessi. SBS forma profili con questa attitudine.
Una competenza che in aula SBS sembra piccola ma, sul campo, fa la differenza?
La capacità di fare le domande giuste. Spesso sembra banale ma in un progetto complesso è ciò che permette di anticipare problemi e trovare soluzioni creative.
Nel valutare un giovane profilo, qual è il segnale sottile che ti fa dire: “Questa persona è da mondo Salomon”?
Quando dimostra autenticità e passione per lo sport, non solo come pratica ma come cultura. Un side-project legato all’outdoor o una curiosità profonda sul prodotto sono segnali forti.
Il consiglio più onesto (anche scomodo) per chi sogna di entrare nel marketing sportivo di un brand tecnico come Salomon?
Non basta amare lo sport: serve capire il business. Studiate il mercato, i numeri, le dinamiche di distribuzione. E siate pronti a lavorare in modo operativo, non solo creativo.
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👉 Il prossimo appuntamento a febbraio 2026, con un’altra storia da leggere!
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